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Sono da poco in vendita i primi netbook con a bordo Atom, il nuovissimo processore di Intel. Atom è un processore innovativo, per vari aspetti...

 

La tecnologia
Atom è il primo processore commerciale ad essere costruito con la tecnologia dei 45 nm, ovvero il livello di miniaturizzazione più spinto attualmente disponibile. Ciò ha consentito la realizzazione di un processore piccolo, ma allo stesso tempo composto da ben 47 milioni di transistors su singolo chip.

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Il consumo
Nella progettazione di Atom si è posta particolare attenzione al consumo di energia, che è molto basso, il che rende Atom particolarmente adatto ad apparecchi piccoli ed alimentati a batteria.
Non a caso Atom è stato pensato in funzione di due tipi di apparecchi: le cosiddette "Mobile Internet Device", ovvero apparecchiature mobili destinate principalmente all'utilizzo nella rete Internet (dette anche NetBook) e gli smartphone.
Atom consuma al massimo 4 Watt termici, ma può limitare i consumi fino a meno di 1 watt.
Si tratta del consumo più basso mai ottenuto da un processore che gira da un minimo di 800 MHz ad un massimo di ben 1.86 GHz.
Tali risultati sono stati ottenuti, in parte grazie al notevole livello di miniaturizzazione dei componenti, in parte grazie ad un sofisticato sistema di gestione dell'energia. Oltre a far durare di più la batteria, il basso consumo significa anche bassa produzione di calore e quindi meno necessità di raffreddamento.

 

Le prestazioni multimediali
Visto il tipo di apparecchi ai quali è destinato, Atom è particolarmente dotato per quanto riguarda le caratteristiche multimediali, tanto da supportare le "streaming SIMD Extensions" 3 (SSE3). In parole povere, Atom fornisce prestazioni di tutto rispetto quando fa girare giochi o quando effettua lo streaming video. Atom è anche pronto per i video ad alta definizione (formati 720p e 1080i).

 

Supporto Wireless
Già importante oggi, la trasmissione dati senza fili assumerà un'importanza sempre maggiore. Atom, essendo destinato ad apparecchi mobili, fornisce supporto diretto agli standard Bluetooth, WiFi, 3G e WiMAX.

 

Un progetto nuovo e un occhio all'ambiente
Atom è stato progettato da zero, per cui rappresenta qualcosa di totalmente nuovo, anche se, naturalmente, è compatibile col "core" di istruzioni dei classici processori x86.
In effetti, dopo l'80386, questo è il primo progetto totalmente nuovo di Intel, visto che la serie Pentium non è altro che una evoluzione dell'80386, ovvero di un processore nato negli anni 80.
Oltre all'architettura innovativa,

Atom strizza l'occhio all'ecologia, in quanto i processi con i quali viene prodotto producono molte meno sostanze nocive.

 

IBM Blade Center HCon l'affermazione ormai consolidata delle reti e delle macchine basate su microprocessore, il numero di server che possiamo vedere in un'azienda anche non grande è in rapido aumento, il che complica la dislocazione ed il mantenimento dei server di rete, che occupano molto spazio, producono molto calore e consumano molta energia. Non è raro vedere aziende anche di piccole dimensioni che utilizzano almeno una decina di server.

Un passo avanti nella razionalizzazione della server-room consiste nell'abbandonare l'uso dei server tower a favore di quelli rack-mount, ovvero concepiti per essere inseriti in appositi armadi-rack.
L'uso dei rack consente di risparmiare un pò di spazio, ma non risolve gli altri problemi: calore, consumo, cablaggio complicato, rumore ecc.

Ecco allora affermarsi la soluzione "blade", che rappresenta un passo avanti notevole rispetto al classico rack.


Il blade è un server che, come dice il nome, è sottile come una lama (o quasi), per cui in un singolo rack è possibile inserirne parecchi. Il blade, però, non è un server come gli altri: alcune parti, presenti in un ordinario server, sono del tutto assenti nei blade, in quanto presenti nel rack che li ospita. Cosa? Ad esempio, gli alimentatori, che non ci sono: gli alimentatori sono nel rack ed i blade inseriti ricevono direttamente dal rack la corrente a bassa tensione e stabilizzata che occorre.
Il vantaggio di questa soluzione è evidente: 10 server tradizionali, ognuno dotato di 2 alimentatori, comportano la presenza di ben 20 alimentatori e 40 ventole di raffreddamento, come minimo. In una istallazione di tipo blade, è possibile utilizzare 2 soli alimentatori, ovviamente più potenti, con lo stesso livello di ridondanza, oppure aumentare la ridondanza utilizzando comunque un basso numero di alimentatori. Anche le ventole di raffreddamento sono presenti nel rack, dato che i blade ne sono privi.

Tutto ciò consente un evidente risparmio di energia ed una riduzione del rumore.
IBM Bladecenter LS41
Ma i blade condividono altro: le connessioni di tastiere, mouse, LAN ecc. sono in gran parte centralizzate nel rack, riducendo il cablaggio anche del 70%.
L'ampliamento del sistema, inoltre, è grandemente semplificato: basta inserire un nuovo blade nel rack, fare pochi collegamenti ed il gioco è fatto.
Ma la condivisione può essere anche più spinta: è possibile condividere anche i dischi e le unità di backup (in tal caso si possono usare blade diskless), semplificando ancora di più le cose.


Virtualizzazione

Un ulteriore passo in avanti consiste nell'operare la cosiddetta "virtualizzazione" dei server, creando dei server virtuali, che possono essere costituiti da più server messi assieme o anche, viceversa, un singolo server fisico può essere visto dagli utenti come più server virtuali.