I Server "BLADE"
Con l'affermazione ormai consolidata delle reti e delle macchine basate su microprocessore, il numero di server che possiamo vedere in un'azienda anche non grande è in rapido aumento, il che complica la dislocazione ed il mantenimento dei server di rete, che occupano molto spazio, producono molto calore e consumano molta energia. Non è raro vedere aziende anche di piccole dimensioni che utilizzano almeno una decina di server.
Un passo avanti nella razionalizzazione della server-room consiste nell'abbandonare l'uso dei server tower a favore di quelli rack-mount, ovvero concepiti per essere inseriti in appositi armadi-rack.
L'uso dei rack consente di risparmiare un pò di spazio, ma non risolve gli altri problemi: calore, consumo, cablaggio complicato, rumore ecc.
Ecco allora affermarsi la soluzione "blade", che rappresenta un passo avanti notevole rispetto al classico rack.
Il blade è un server che, come dice il nome, è sottile come una lama (o quasi), per cui in un singolo rack è possibile inserirne parecchi. Il blade, però, non è un server come gli altri: alcune parti, presenti in un ordinario server, sono del tutto assenti nei blade, in quanto presenti nel rack che li ospita. Cosa? Ad esempio, gli alimentatori, che non ci sono: gli alimentatori sono nel rack ed i blade inseriti ricevono direttamente dal rack la corrente a bassa tensione e stabilizzata che occorre.
Il vantaggio di questa soluzione è evidente: 10 server tradizionali, ognuno dotato di 2 alimentatori, comportano la presenza di ben 20 alimentatori e 40 ventole di raffreddamento, come minimo. In una istallazione di tipo blade, è possibile utilizzare 2 soli alimentatori, ovviamente più potenti, con lo stesso livello di ridondanza, oppure aumentare la ridondanza utilizzando comunque un basso numero di alimentatori. Anche le ventole di raffreddamento sono presenti nel rack, dato che i blade ne sono privi.
Tutto ciò consente un evidente risparmio di energia ed una riduzione del rumore.
Ma i blade condividono altro: le connessioni di tastiere, mouse, LAN ecc. sono in gran parte centralizzate nel rack, riducendo il cablaggio anche del 70%.
L'ampliamento del sistema, inoltre, è grandemente semplificato: basta inserire un nuovo blade nel rack, fare pochi collegamenti ed il gioco è fatto.
Ma la condivisione può essere anche più spinta: è possibile condividere anche i dischi e le unità di backup (in tal caso si possono usare blade diskless), semplificando ancora di più le cose.
Virtualizzazione
Un ulteriore passo in avanti consiste nell'operare la cosiddetta "virtualizzazione" dei server, creando dei server virtuali, che possono essere costituiti da più server messi assieme o anche, viceversa, un singolo server fisico può essere visto dagli utenti come più server virtuali.

